come impostare il climatizzatore in inverno

Come impostare il climatizzatore in inverno

Come impostare il climatizzatore in inverno? Per rispondere a questa domanda è necessario affrontare l’argomento da due punti di vista, connessi tra loro.

Infatti, oltre a capire come selezionare la funzione corretta sul telecomando, devi anche conoscere quali sono le indicazioni previste dalla legge nel nostro Paese.

Fatta questa precisazione, iniziamo col dire che la prima cosa da considerare è che non tutti i condizionatori disponibili sul mercato presentano una funzione riscaldamento, questo vuol dire che dovrai acquistare una determinata categoria di prodotto.

Ci riferiamo ai climatizzatori a pompa di calore, che uniscono alla classica funzione di raffrescamento anche il riscaldamento, molto utile nei mesi invernali.

Se vuoi, puoi dare uno sguardo ai modelli in vendita sul nostro e-commerce che integrano questa tecnologia. Li trovi qui.

Vediamo, ora, come impostare il climatizzatore in inverno, concentrandoci anche su alcune informazioni che potrebbero tornarti utili.

Climatizzatore in inverno: come riscaldare casa

Iniziamo dalle basi, ovvero dall’utilizzo del climatizzatore per riscaldare casa.

Per azionare lo split interno con funzione riscaldamento è necessario modificare i settaggi rispetto a quelli impostati durante l’estate.

In genere, durante l’estate si imposta il condizionatore selezionando, tramite il telecomando, la funzione raffrescamento, indicata dal simbolo del fiocco neve.

Per impostare il climatizzatore in inverno, invece, si deve selezionare la funzione riscaldamento, indicata dal simbolo del sole.

Per sicurezza, ti consigliamo di controllare il libretto d’istruzioni del climatizzatore installato in casa.

Climatizzatore in inverno: le 6 zone climatiche

Per quanto riguarda la climatizzazione invernale, l’Italia è stata suddivisa in cosiddette zone climatiche, come previsto dal Decreto del presidente della Repubblica n. 412 del 26 agosto 1993.

L’articolo 2 del decreto recita così:

“Il territorio nazionale è suddiviso nelle seguenti sei zone climatiche in funzione dei gradi – giorno, indipendentemente dalla ubicazione geografica”

Le 6 zone climatiche a cui si fa riferimento sono le seguenti:

  1. Zona A: comuni che presentano un numero di gradi – giorno non superiore a 600;
  2. Zona B: comuni che presentano un numero di gradi – giorno maggiore di 600 e non superiore a 900;
  3. Zona C: comuni che presentano un numero di gradi giorno maggiore di 900 e non superiore a 1.400;
  4. Zona D: comuni che presentano un numero di gradi – giorno maggiore di 1.400 e non superiore a 2.100;
  5. Zona E: comuni che presentano un numero di gradi – giorno maggiore di 2.100 e non superiore a 3.000;
  6. Zona F: comuni che presentano un numero di gradi – giorno maggiore di 3.000.

A cosa serve conoscere queste zone climatiche per impostare il climatizzatore in inverno?

Per rispondere a questa domanda dobbiamo citare l’articolo 4 del Decreto, nel quale si definiscono dei <<limiti massimi relativi al periodo annuale di esercizio dell’impianto termico ed alla durata giornaliera di attivazione>>, che sono i seguenti:

  • Zona A: ore 6 giornaliere dal 1 dicembre al 15 marzo;
  • Zona B: ore 8 giornaliere dal 1 dicembre al 31 marzo;
  • Zona C: ore 10 giornaliere dal 15 novembre al 31 marzo;
  • Zona D: ore 12 giornaliere dal 1 novembre al 15 aprile;
  • Zona E: ore 14 giornaliere dal 15 ottobre al 15 aprile;
  • Zona F: nessuna limitazione.

“Al di fuori di tali periodi gli impianti termici possono essere attivati solo in presenza di situazioni climatiche che ne giustifichino l’esercizio e comunque con una durata giornaliera non superiore alla metà di quella consentita a pieno regime.”

In conclusione, è possibile accendere i condizionatori in inverno solo a determinate condizioni, in orari e periodi stabiliti per legge, diversi in base alla zona climatica nella quale si vive.

Negli allegati del decreto sono riportati indicazioni specifiche sui comuni italiani.

Come impostare il climatizzatore in inverno: valori di riferimento per la temperatura

Il decreto 26 agosto 1993, n. 412, riporta anche indicazioni relative ai valori massimi della temperatura ambiente, ovvero a quale temperatura deve essere impostato il nostro climatizzatore in inverno.

Questa temperatura non varia a seconda delle zone climatiche, ma della classificazione generale degli edifici (da E1 a E8), riportata nell’articolo 3.

  • 18°C + 2°C di tolleranza per gli edifici rientranti nella categoria E.8, ovvero adibiti ad attività industriale, artigianale e/o assimilabile;
  • 20°C + 2°C di tolleranza per gli edifici rientranti nelle categorie diverse da E.8, ovvero tutte le altre tipologie, comprese le residenze domestiche.

Conclusioni

Come vedi, per impostare il climatizzatore in inverno nella maniera corretta è necessario seguire le indicazioni di legge vigenti nel nostro Paese.

Per questo motivo, ti consigliamo di verificare a quale zona climatica appartiene il tuo comune di residenza o il luogo in cui lavori, e di impostare la temperatura in base alla tipologia di edificio nel quale ti trovi.

In generale, si consiglia di non superare mai una differenza tra la temperatura esterna e quella interna di 5°, per evitare shock termici.

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