condizionatore non raffredda

Quando il condizionatore non raffredda: possibili cause e soluzioni

Non c’è niente di peggio di accendere il condizionatore in una giornata di afa asfissiante, e scoprire che non funziona. Niente, il condizionatore non raffredda, lasciandoti lì impalato, con il telecomando in mano ed il sudore che ti imperla la fronte.

Può capitare, ma prima di fasciarti la testa ed iniziare a cercare nuovi condizionatori online, forse è il caso fare un respiro profondo e verificare la natura del problema.

In effetti, le ragioni per le quali il tuo condizionatore non raffredda potrebbero essere di facile individuazione e altrettanto facile soluzione.

Vediamo insieme quali sono le situazioni più diffuse.

1) Condizionatore non raffredda: telecomando con impostazioni sbagliate

Può apparire una banalità, ma se utilizzi il climatizzatore anche in inverno per la produzione di aria calda, ed è la prima volta che lo accendi in estate, forse è il caso di controllare le impostazioni sul telecomando.

Sì, perché potrebbe essere ancora impostato con i settaggi invernali, quindi non dovrai fare altro che selezionare la modalità raffrescamento e verificare se, ora, il condizionatore raffredda oppure no.

Di solito, quando il climatizzatore non raffredda è sufficiente controllare quale simbolo è presente sul display del telecomando; se c’è il sole, allora è impostata la modalità pompa di calore. Assicurati, quindi, di selezionare il simbolo del fiocco di neve per il raffrescamento.

2) Velocità della ventola (Fan)

Un’altra cosa che puoi verificare, sempre utilizzando il telecomando, è la velocità della ventola impostata.

Questa funzione è solitamente denominata con il termine inglese Fan (ventola, appunto), e quasi tutti i modelli più recenti di condizionatori consente non solo di attivarla, ma anche di impostare una velocità desiderata (fan speed).

Se il condizionatore non raffredda puoi provare ad aumentare la velocità della ventola.

3) Equilibrio tra temperatura esterna e quella interna

Quando fa molto caldo siamo portati a impostare una temperatura del condizionatore molto bassa, commettendo un’ingenuità.

Infatti, deve esserci equilibrio tra la temperatura esterna e quella interna, altrimenti il condizionatore potrebbe non funzionare in modo adeguato e, molto probabilmente, rompersi.

Ovviamente, per la modalità raffrescamento la temperatura interna deve essere inferiore a quella esterna.

Se fuori ci sono 32°, imposta la temperatura interna intorno ai 24°-25°, è più che sufficiente a garantire il benessere termico.

5) Filtri sporchi

Abbiamo già spiegato come e perché praticare una pulizia corretta del condizionatore, ma ripeterlo non può certo fare male.

In effetti, se il condizionatore, ed in particolare i filtri, risulta sporco, magari perché è rimasto fermo per mesi e non hai proceduto ad una sua sanificazione, potrebbe ostacolarne il normale funzionamento.

Quindi, se il tuo condizionatore non raffredda, ti consigliamo di dare uno sguardo ai filtri e, laddove fossero sporchi, procedere alla loro pulizia.

5) Ostacoli davanti all’unità esterna

Come sai, l’unità esterna consente lo scambio termico, questo vuol dire che in estate favorisce la fuoriuscita dell’aria calda dall’interno verso l’esterno.

Purtroppo, essendo posizionata sempre sulla facciata esterna del palazzo, esposta quindi alle intemperie, potrebbe essere ostacolata da elementi estranei – ad esempio, un foglio di carta o di plastica portato dal vento che va ad aderire sulla ventola esterna, bloccandola – o, magari, è solo molto sporca.

Come per lo split interno, quindi, è fondamentale operare una manutenzione periodica dell’unità esterna, e una pulizia approfondita, proprio per evitare blocchi o intasamenti.

In caso di climatizzatore senza unità esterna, verifica che i fori praticati per la scambiamento termico e le griglie esterne siano puliti e liberi.

6) Perdita di liquido refrigerante

Un impianto installato a regola d’arte non dovrebbe sperimentare una perdita di liquido refrigerante, quella sostanza che consente la modalità raffrescamento contenuta all’interno dei circuiti chiusi del condizionatore.

Ciò nonostante, se il condizionatore non raffredda potrebbe essere indicare una perdita di gas refrigerante.  

Può capitare, infatti, che una dispositivo risulti difettoso, o che l’installazione non sia stata eseguita in modo corretto, causando una perdita.

In questi casi, non è sufficiente ricaricare il condizionatore – non vi fidate di chi vi propone una cosa simile – ma è necessario individuare il punto in cui si è verificata la perdita e ripararlo, facendo il vuoto.

Solo dopo aver riparato il guasto si può procedere ad un rabbocco.

7) Chiama un tecnico specializzato

Se, nonostante tutte le verifiche, il condizionatore continuasse a non raffreddare, allora non ti resta che contattare l’assistenza tecnica.

Infatti, per quanto tu possa essere una “handyperson”, ci sono verifiche e riparazioni che solo un tecnico specializzato è in grado di effettuare.

Quindi, contatta la ditta che si è occupata dell’installazione del climatizzatore – soprattutto se è ancora in garanzia – e richiedi un intervento.

8) Acquista un nuovo climatizzatore

Se, dopo l’intervento, anche il tecnico non riuscisse a risolvere il problema, allora è forse giunto il momento di prendere il toro per le corna e acquistare un nuovo condizionatore.

A tal proposito, ti invitiamo a dare un’occhiata ai climatizzatori Samsung in vendita sul nostro e-commerce o i nuovissimi modelli Mitsubishi.

Se hai bisogno di un consiglio su quale condizionatore acquistare, non esitare a contattarci.