climatizzatore inverter

Come funziona un climatizzatore inverter

Oggi esistono tanti tipi di climatizzatori esistenti sul mercato, sempre più sofisticati; tra queste rientra anche il climatizzatore inverter.

Si tratta di una tecnologia più recente rispetto a quella alla base del funzionamento dei tradizionali climatizzatori “On/Off”, ed offre molteplici vantaggi, sia in termini di comfort climatico in casa che in termini di risparmio energetico.

Non a caso il suo impiego rientra nei 10 consigli su come ridurre i consumi dei climatizzatori in casa forniti dalla ENEA.

Ma come funziona un climatizzatore inverter, quale tecnologia sfrutta, e perché se ne consiglia l’acquisto?

Scopriamolo insieme.

Cos’è un climatizzatore inverter

Il climatizzatore inverter è un dispositivo a consumo elettrico ottimizzato, basato su una tecnologia definita “modulante”.

Cosa vuol dire?

Quando si accende il climatizzatore si desidera raggiungere la temperatura desiderata nel minor tempo possibile, perché si avverte il bisogno di rinfrescare (o riscaldare, se dotato di pompa di calore) l’ambiente e se stessi.

Di conseguenza, all’accensione il climatizzatore inverter viene portato subito al massimo della potenza, in modo da raggiungere il livello impostato in circa ⅓ del tempo impiegato da un condizionatore tradizionale.

Questo surplus di consumo iniziale, però, è in realtà compensato ampiamente dal funzionamento stesso del climatizzatore inverter.

Infatti, una volta raggiunta la temperatura che si desidera, il dispositivo riduce gradualmente la potenza impiegata, raggiungendo livelli minimi, mantenendo una temperatura costante, con una oscillazione in media ci circa 0,5°, contro i 2° dei condizionatori On/Off.

Questi ultimi, in effetti, si basano su una tecnologia che contempla solo due stati: acceso (alla massima potenza) o spento.

Vantaggi del climatizzatore inverter

Perché conviene acquistare un climatizzatore inverter? Vediamo insieme i principali vantaggi che esso porta con sé:

  1. Mantenendo la temperatura costante, evita sbalzi di temperatura e shock termici, molto pericolosi per la nostra salute;
  2. Garantisce un maggiore comfort termico nell’ambiente in cui viene installato;
  3. Grazie al suo funzionamento – caratterizzato, come spiegato, da un impiego della massima potenza solo nella fase iniziale, per poi girare al minimo tutto il tempo – si eliminano i continui On e Off del compressore, come avviene nei climatizzatori tradizionali;
  4. Portando al minimo la potenza impiegata, si riduce sensibilmente anche il rumore (in media si raggiungono i 20 dBA) sia nell’unità interna che in quella esterna, con conseguente miglioramento del livello di comfort acustico;
  5. Evitando l’accensione e lo spegnimento continui del compressore, si ottiene una vita più lunga del dispositivo e una minore manutenzione;
  6. Raggiungendo in modo molto rapido la temperatura desiderata, e funzionando successivamente ad una potenza bassa, si ottiene un risparmio energetico di circa il 30% (con utilizzo per 8 ore al giorno), con conseguente alleggerimento della bolletta elettrica.

Come vedi, l’impiego di un climatizzatore inverter garantisce vantaggi concreti e misurabili.

In particolare, si consiglia l’acquisto di questa tipologia di prodotto a quelle famiglie che ne fanno un uso continuativo nel tempo, quindi per diverse ore al giorno.

Installazione di un climatizzatore inverter

Nonostante le differenze di natura tecnologica tra un climatizzatore inverter e uno tradizionale, le modalità di installazione sono le stesse.

Un climatizzatore con tecnologia inverter, infatti, è composto da uno split interno e da una unità esterna, ed è richiesto l’impiego degli stessi strumenti di fissaggio, ancoraggio, le stesse tubazioni.

Gli installatori non dovranno fare nulla di diverso rispetto a quello che avrebbero fatto con l’acquisto di un climatizzatore tradizionale.

Quanto costa un climatizzatore inverter

Basandosi su una tecnologia più evoluta, l’acquisto di un climatizzatore inverter presuppone una spesa un po’ più alta rispetto ad un dispositivo tradizionale.

Non stiamo parlando di una differenza eccessiva, in media si aggira intorno ai 100 euro.

Ovviamente, il prezzo finale del climatizzatore dipende da molti fattori, come la classe energetica, il modello, il produttore, le funzionalità aggiuntive, i BTU, e così via.

È importante ricordare, però, che a fronte di una spesa iniziale leggermente superiore, un climatizzatore inverter garantisce una riduzione consistente dei consumi energetici, quindi della spesa per rinfrescare/riscaldare casa.

Insomma, si tratta di un investimento, dal quale si è certi di rientrare in tempi rapidi.

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